Alla fine di questo studio, la mia preghiera è che esso abbia risvegliato in noi il desiderio e l’entusiasmo di approfondire la Parola di Dio e di crescere nella conoscenza del nostro Salvatore. 

Siamo fortunate ad avere accesso a molti materiali gratuitamente: libri, commentari e sermoni che ci possono aiutare negli studi. Sfruttiamo al massimo questi doni. 

Ecco alcune cose da ricordare: 

Iniziamo sempre con l’osservazione. Usiamo le domande come abbiamo imparato precedentemente in questo studio. Esse ci aiuteranno a tirar fuori dal brano il maggior numero di informazioni possibili. Può anche esserci utile avere queste domande scritte e infilate nella Bibbia in modo da poterle riguardare fino a quando non ci verranno automaticamente.  

Quando si tratta di studiare la nostra Bibbia, è importante ricordarci che il testo ha sì un suo significato intenzionale ma anche molte applicazioni. È nostro compito trovare l’accezione migliore tra le varie possibilità; in questo risiede la difficoltà nello studio della Parola di Dio.  

Studio la Bibbia nello stesso modo in cui raccolgo le mele. Per prima cosa, scuoto l’intero albero affinché cadano le mele più mature. Poi scuoto ogni ramo e dopo che ho scosso ogni ramo, scuoto ogni ramoscello e guardo sotto ogni foglia caduta a terra per trovare altre mele. Quando studi la Bibbia, fai una pausa ad ogni versetto delle Scritture e scuoti, per così dire, ogni ramo, affinché possa cadere ancora della frutta.” (Martin Lutero) 

Dopo aver annotato quante più osservazioni possibili, e dopo aver fatto il lavoro di interpretazione, aver esaminato alcuni commentari e discusso il significato del brano con altri credenti, possiamo trovare il modo di applicare ciò che abbiamo appreso alle nostre circostanze e al nostro mondo. Studiare la Bibbia non dovrebbe solo riempirci di tante informazioni ma dovrebbe portarci anche a una trasformazione. Dobbiamo applicare nella nostra vita ciò che impariamo.  

Jerry Bridges scrive: “Mentre esaminiamo le Scritture, dobbiamo permettere ad esse di esaminarci e giudicare il nostro carattere e la nostra condotta”.  

 La Parola di Dio è un tesoro ma non sempre la riconosciamo come tale. In che modo essa modifica il nostro modo di pensare? Come possiamo stimarla al di sopra di qualsiasi altro nostro bene? Tutto questo può succedere se ci impegniamo sempre di più: più la leggiamo, più la studiamo, più la scriviamo, più la memorizziamo, più preghiamo e più la apprezzeremo e vedremo che ne vale davvero la pena.  

Molte di noi non ci conosciamo personalmente, viviamo sparse in tutto il mondo, sperimentiamo culture diverse e parliamo lingue diverse, ma tutte noi abbiamo le stesse difficoltà e affrontiamo battaglie simili. Adesso non sappiamo molto le une delle altre, ma, un giorno trascorreremo l’eternità insieme. Preghiamo l’una per l’altra affinché possiamo arrivare ad amare la Parola di Dio, più di qualsiasi altro libro sulla terra e, attraverso di essa, adorare il Dio della Parola.   

Con gli occhi su Gesù,