Usiamo spesso la parola speranza nelle nostre conversazioni. Nel paese in cui vivo, l’Irlanda del Nord, dove spesso si parla del tempo, si sente molte volte dire “Speriamo nevichi” e altri che rispondono “Speriamo di no”. Tuttavia, questa parola si usa anche in conversazioni più serie del tipo “Spero che il tuo esame possa andare bene” o “Spero tu riceva buone notizie dal dottore.” Quando usiamo questa parola sappiamo che non possiamo avere nessun controllo sul futuro, per cui, l’unica cosa che ci resta da fare è sperare che le cose vadano come vorremmo. Molte volte riponiamo la nostra fiducia nella speranza perché non possiamo cambiare la realtà.

Tuttavia, quando nella Bibbia leggiamo la parola speranza essa non si riferisce mai al semplice sperare che vada tutto bene. Quando la nostra speranza è in Dio possiamo rallegrarci perché possiamo essere sicure che quello che Dio ha detto che accadrà, e accadrà davvero! I primi due versetti della lettera ai Romani, capitolo 5 ci dicono che per mezzo di Cristo siamo giustificate, abbiamo pace con Dio e abbiamo accesso alla Sua grazia. Possiamo dunque rallegrarci nella speranza della gloria di Dio!

La nostra speranza è certa e immutabile perché certo e immutabile è Colui nel quale speriamo. La nostra speranza è in Colui che ha fatto tutte le cose, che ha tutto sotto controllo, che è potente e capace di fare cose miracolose, che ci conosce, che cerca il nostro bene e che mantiene le Sue promesse. Ecco cosa disse Giosuè al popolo di Israele prima di morire: “Ora, ecco, io me ne vado oggi per la via di tutti gli abitanti della terra; riconoscete dunque con tutto il vostro cuore e con tutta l’anima vostra che neppure una di tutte le buone parole che il SIGNORE, il vostro Dio, ha pronunciate su di voi è caduta a terra; tutte si sono compiute per voi: neppure una è caduta a terra.” (Giosuè 23:14)

Attraverso la Bibbia possiamo vedere come Dio mantiene le Sue promesse, anche quando il Suo popolo non lo fa. Nel periodo natalizio in particolare, ricordiamo il compimento della promessa di Dio nell’aver inviato nel mondo il Messia, ovvero il Salvatore promesso, perché ci salvasse.

Questo potrebbe portarci a pensare che, dato che Dio ha il controllo di tutto ed è potente, i Suoi seguaci non devono necessariamente affrontare sofferenze, difficoltà o dolore. Certamente, anche se il meglio secondo noi sarebbe NON affrontare certe cose, Romani 5:3 ci dice che possiamo essere gioiose nella sofferenza. Sì, hai letto bene. Come cristiane, possiamo gioire anche nella sofferenza. Com’è possibile? I versetti di Romani 5 ci mostrano qual è il frutto della nostra sofferenza: pazienza, carattere e speranza. Se ci affidiamo a Dio con tutte noi stesse, riceveremo il Suo amore tramite il Suo Spirito che dimora in noi. Potremo così mostrare Cristo ad un mondo perduto e sofferente, indirizzando gli altri verso Lui.

Gesù mise in guardia ai Suoi discepoli sul fatto che anche loro avrebbero sofferto: “Se il mondo vi odia, sapete bene che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe quello che è suo; poiché non siete del mondo, ma io ho scelto voi in mezzo al mondo, perciò il mondo vi odia. Ricordatevi della parola che vi ho detta: “Il servo non è più grande del suo signore”. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.” (Giovanni 15:18-20)

La missionaria Dott.ssa Helen Roseveare soffrì molto per il fatto di essere cristiana. In uno dei suoi libri scrive: “Dato che confido in Dio e cerco di vivere in Lui e per Lui, posso dire con certezza che nulla nella mia vita accadrà per caso o per pura coincidenza. Dio ha tutto sotto controllo e, nell’adempiere la Sua volontà, tanto più grande di quanto possa vedere con i miei occhi, tutto ciò che mi accade, piccolo o grande che sia, è parte dei Suoi propositi. Questo è assolutamente incredibile! Dio mi concede di far parte dei Suoi piani e dei Suoi propositi, in ogni momento. Dunque, posso pensare al futuro come un privilegio. Che sembri doloroso o piacevole, momentaneo o senza fine, è TUTTO un privilegio. La reazione logica a tutto questo è che io dica e soprattutto capisca, che posso essere sempre gioiosa, ritenendo una gioia anche le prove e le tribolazioni.” (Count it all joy, 2017)

In un modo che non possiamo comprendere appieno né cambiare, siamo benedette quando siamo scelte da Dio e ci vengono affidate delle prove. Esse produrranno in noi pazienza, carattere e speranza nel Signore per poterlo glorificare in ogni situazione! Questo è quanto successe a Giobbe e tanti altri personaggi della Bibbia.

Se non hai ancora sofferto come cristiana, sii pronta, accadrà. Se stai affrontando delle difficoltà in quanto cristiana, coraggio, il Signore ti ha scelto. Egli ti porterà in braccio se ti lascerai portare da Lui e, nella misura in cui Gli sarai fedele, Egli sarà glorificato attraverso di te. Puoi rallegrarti immensamente per questo! Rallegriamoci dunque per la fedeltà che Dio ci ha mostrato durante questo anno e quelli passati. Possiamo iniziare un nuovo anno con una nuova speranza, sapendo che Egli rimane fedele ogni giorno qui sulla Terra e per l’eternità.

“Or il Dio della speranza vi riempia di ogni gioia e di ogni pace nella fede, affinché abbondiate nella speranza, per la potenza dello Spirito Santo.”
Romani 15:13

Sfida settimanale: In Romani 5:3–5, Paolo ci assicura che la nostra speranza non sarà delusa se è posta in Cristo. Hai sperimentato personalmente questa verità? Ti sei mai sentita delusa e senza speranza? Come puoi essere certa che in Cristo non sarai mai delusa?