Per la maggior parte di noi, la fase dell’applicazione è spesso la parte preferita del nostro tempo di meditazione con Dio. Viviamo in un mondo in cui possiamo avere rapidamente accesso a quasi ogni cosa. Questo modo di pensare può insinuarsi nel nostro studio biblico e spingerci ad oltrepassare la parte difficile del lavoro dell’osservazione e dell’interpretazione per andare dritte alla domanda:Come posso applicare questo alla mia giornata, alla mia settimana, alla mia vita o alle mie circostanze?”. Come puoi vedere, ci troviamo all’inizio della nostra quinta settimana di studio e solo ora, perciò, iniziamo a parlare dell’applicazione.

La Parola di Dio riguarda Dio, chi Egli è , com’è fatto e come interagisce con il Suo popolo. Non riguarda me o te. Per questo, è davvero molto importante conoscere quanto più possibile il Dio della nostra Bibbia. Anche questo è un modo di tagliare rettamente la Parola di Dio (2 Timoteo 2,15).

Allo stesso tempo, però, Dio ci ha incluso nella Sua storia, rendendo applicabile la Sua Parola ad ognuna delle nostre vite.

Poiché tutto ciò che fu scritto nel passato, fu scritto per nostra istruzione, affinché mediante la pazienza e la consolazione che ci provengono dalle Scritture, conserviamo la speranza. (Romani 15,4)

Prima di applicare la Sua Parola alla nostra vita, dobbiamo assicurarci di avere una visione quanto più chiara possibile del brano. Solo in questo modo, sapremo che la stiamo applicando correttamente. Ricorda, come abbiamo imparato per l’interpretazione, il testo ha solo un significato ma quello stesso significato può avere molte applicazioni.

Ci sono due tipi di applicazioni nella Parola di Dio: i comandamenti espliciti e quelli impliciti.

Comandamenti espliciti: sono particolari inviti ad agire basati su comandamenti chiari che troviamo nella Scrittura. Un esempio potrebbe essere Esodo 20,13 Non uccidere”. Il comandamento è chiaramente esplicito per cui non è necessario chiederci cosa Dio vuole che facciamo.

Comandamenti impliciti: i comandamenti impliciti sono conseguenze naturali che scaturiscono da una certa verità. Troviamo un esempio nel Salmo 1,1-2: Beato l’uomo che non cammina secondo il consiglio degli empi, che non si ferma nella via dei peccatori; né si siede in compagnia degli schernitori: ma il cui diletto è nella legge del Signore, e su quella medita giorno e notte”. In questi versetti ci sono numerosi comandamenti impliciti, uno potrebbe essere il non ascoltare il consiglio dello stolto né percorrere le sue vie perché il suo stile di vita è contrario ai comandamenti del Signore.

Quando studiamo un brano abbiamo bisogno di chiedere a noi stesse se ci sono comandamenti espliciti o impliciti che dobbiamo seguire. Una volta che abbiamo individuato i vari comandamenti, impliciti o espliciti che siano, dobbiamo chiederci: Qual è il miglior modo di rispondere a questa verità?

Ma non è tutto qui. Amplia la tua applicazione rispondendo a queste domande:

  • Come deve reagire a questo brano un cristiano credente?
  • Come deve reagire a questo brano un non credente?
  • Come deve reagire a questo brano chi è stanco e scoraggiato?
  • Come deve reagire a questo brano chi è orgoglioso ed arrogante?
  • Come deve reagire a questo brano chi si trova nel dubbio?
  • Come deve reagire a questo brano chi è fedele?

Aggiungine altre, se vuoi.

L’applicazione è importante per lo studio della Bibbia. È il modo in cui prendiamo ciò che abbiamo imparato e lo mettiamo in pratica nella nostra vita. Tuttavia, perché la nostra applicazione sia giusta e onori il Signore, dobbiamo prima assicurarci di aver compreso in modo appropriato quello che il testo sta insegnando.

Oggi, per concludere il tuo tempo di meditazione con Dio, rispondi alle domande qui sotto per il versetto SOAP di oggi:

Chi conosce i suoi errori? Purificami da quelli che mi sono occulti.

Trattieni inoltre il tuo servo dai peccati volontari e fa’ che non prendano il sopravvento su di me;

Allora sarò integro e puro da grandi trasgressioni.

(Salmo 19.12-13)

Con lo sguardo su Gesù,